IL LED

Il LED, dall’acronimo “Light Emitting Diode” è un componente elettronico che permette l’emissione di luce mediante semiconduttori anziché utilizzando un filamento, come avviene nelle comuni lampade cosiddette ad incandescenza (ormai messe fuori commercio dalle normative europee) o un gas, come nelle lampadine fluorescenti cosiddette a risparmio energetico (neon, lampade ad ioduri metallici, etc).
Inizialmente concepito per la segnalazione e l’isolamento dei segnali ed anche noto con il termine di “diodo”, il LED viene oggi sempre più utilizzato per illuminare ambienti civili ed industriali offrendo elevata efficienza luminosa e bassa potenza impiegata se confrontata alle sorgenti luminose tradizionali di pari prestazione.



PICCOLO GLOSSARIO DI ILLUMINOTECNICA

GRANDEZZE ILLUMINOTECNICHE CONVENZIONALI

Flusso luminoso (lumen)

Il flusso luminoso è la quantità di luce emessa da una certa sorgente o apparecchio di illuminazione. L’efficienza luminosa è il rapporto tra il flusso luminoso e la potenza elettrica assorbita (lm/W): più è alto questo rapporto e più l’economicità della sorgente luminosa è alta. L’unità di misura del flusso luminoso è il Lumen (lm).

Intensità luminosa (candela)

L’intensità luminosa è la quantità di luce emessa in una certa direzione. Essa dipende in buona parte dagli elementi che guidano la luce, come ad esempio i riflettori. Il grafico che la rappresenta si chiama curva fotometrica (LVK). L’intensità luminosa si misura in Candele (cd).

Illuminamento (lux)

L’illuminamento è la quantità di flusso luminoso che incide su una superficie. La sua diminuzione è pari al quadrato della distanza. Gli illuminamenti necessari sono descritti dalle normative in materia (ad es. la EN 12464 è relativa alla “Illuminazione di posti di lavoro”).
Illuminamento: E(lx) = flusso luminoso (lm) / superficie (m2).
L’illuminamento viene misurato in Lux (lx) che è anche l’unità di misura più utile per la progettazione di un adeguato impianto di illuminazione insieme alla distribuzione ed omogeneità dell’illuminamento che è il rapporto tra l’illuminamento minimo registrato sulla superficie di lavoro (Emin) e quello medio registrato sulla stessa superficie (Emed): più è alto questo rapporto tanto più la distribuzione del flusso luminoso sarà omogeneo e dunque ci saranno meno zone di ombra.

Luminanza (cd/m2)
La luminanza è l’unica grandezza fotometrica percepita dagli occhi. Consiste nell’impressione di brillanza di una certa superficie ed è fortemente legata al suo indice di riflessione (tipo di superficie e colore).
Unità di misura: cd/m2.



REQUISITI QUALITATIVI DELL’ILLUMINAZIONE

Un buon impianto di illuminazione deve avere i parametrici illuminotecnici corretti per la situazione alla quale è destinato – parametri generalmente previsti dalla norme internazionali (EN 12464) – in modo che possa rispettare anche alcuni requisiti qualitativi, quali ad esempio:

– Limitazione dell’abbagliamento
– Buona ombreggiatura
– Giusta colorazione
– Assenza di riflessioni
– Brillanze distribuite armoniosamente
– Sufficiente livello d’illuminazione
– Resa cromatica adeguata
– Cambiamento delle situazioni di luce
– Variazioni individuali
– Efficienza energetica
– Integrazione della luce diurna
– Luce come elemento caratterizzante dell’ambiente

E’ per questo che sarà necessario affidarsi ad operatori qualificati nella progettazione di un impianto di illuminazione e valutare tutti i vantaggi che possono derivare dall’utilizzo della tecnologia a LED in termini di efficienza, flessibilità e sensazione di piacevolezza: tali requisiti porranno le basi per un ambiente di lavoro, o anche di svago e relax, caratterizzato da un elevato confort visivo e psichico che a sua volta sarà propedeutico a livelli di produttività migliori e predisporranno in maniera positiva l’utente di un servizio.